I MIEI LIBRI

 

 

HA VINTO MARIO ha partecipato all’iniziativa di Edizioni C’era una volta UN LIBRO PER RICOSTRUIRE, UN AIUTO PER LA SARDEGNA, in collaborazione con la Pubblica Assistenza Croce Bianca Olbia, volta a sostenere l’acquisto di materiali didattici per le famiglie e le scuole colpite dal ciclone Cleopatra e dalle calamità conseguenti. Ai proventi della casa editrice si sono uniti i diritti di autore devoluti alla causa.

 

 

ACCENDI UNA STELLA! ha partecipato nel Natale 2010 all'iniziativa "Accendi una stella in corsia" come dono per i bambini negli ospedali. A consegnarlo sono stati i volontari della Clownterapia che hanno aderito al progetto, facenti parte della Federazione VIP ViviamoInPositivo Italia ONLUS (www.vipitalia.org).

HA VINTO MARIO
 
"Difenderò sempre la categoria dei medici, perché se qualcuno sbaglia non devono essere accusati tutti. Perché esiste anche l'eccellenza ed è in quella direzione che occorre andare" CT

 

ISBN-978-88-98295-09-8

Per il valore riconosciuto, il libro ha ottenuto il gratuito Patrocinio della Presidenza dell’Assemblea Capitolina

 

Nello specchio dei ricordi, parole di vita vera che si intrecciano magicamente a note che si rincorrono unendosi in una danza, fino ad arrivare al meritato epilogo. Sei anni in un soffio di vita, sei anni alla ricerca della Giustizia nel nome della Verità.
Non importa che a scriverlo sia una figlia, non è un suo diario personale, non è la cronaca di uno spaccato di vita, è semmai la cronaca di forti sentimenti che si provano quando ti scontri contro una notizia improvvisa, che mai ti saresti aspettato e che cambia la tua vita e quella dei tuoi cari. Una notizia che però a quella figlia lascia in eredità una domanda che le tornerà più volte: quel "perché?" al quale non solo lei ma molte, troppe persone cercano di dare risposte scontrandosi contro un Colosso…

Un libro dove l’editore indossa i panni e prende la penna dell’autore, con uno stile originale dove parole e note musicali trovano un connubio perfetto per trasferire forti emozioni, che non sono solo personali ma diventano collettive, come quel nome nel titolo, che non è solo il nome di una persona, di un padre, ma è anche il nome di tutti i "Mario", tutti i padri, i fratelli, i figli, gli amici, che hanno vissuto, direttamente o indirettamente, e sono stati oggetto di esperienze simili a quella da cui è nato questo libro. Perché se è vero che la musica si fonde nei ricordi e li fa rivivere, se è vero che la musica è vita e un libro ha il potere di rendere eterne le parole, questo libro, nella verità che vince su tutto, ridona la vita alla vita spezzata.


Dalle parole dell'autrice: Ha vinto Mario è stato scritto di notte e nei fine settimana, senza i rumori ambientali di una città metropolitana e con in sottofondo la musica. La musica è stata il deus ex machina della stesura del libro.

 

 

Canzoni che mi hanno riportata alla

bambina vestita come una scatola

di cioccolatini e che ballava nel

salone di casa con il suo papà,

ricordi evocati da altre note musicali…

canzoni di film in cui come in uno

specchio ho rivisto alcune scene

della mia vita…

 

 

 

 

 

 

Ebbene si, in questo libro io non sono l'editore, seppure sia la fondatrice della stessa casa editrice che lo ha pubblicato. Sono un’esordiente alle prese con il proprio primo libro, un'autrice, una persona che ha trasferito una storia vera, vissuta, nelle pagine di un libro che sarebbe rimasto in un cassetto se non fosse che Federica Barbarossa (Redazione, Public & Media Relations di Edizioni C'era una volta) e Davide Raimondi (Autore di Edizioni C'era una volta con il libro-colossal Elfinger Sopra e Sotto), hanno creduto in quel manoscritto sin dalla sua fase embrionale, tanto da incoraggiarmi a finirlo, curarlo, crearne una bella copertina, un bel book trailer, la cartella stampa, organizzare la presentazione, etc… e eccolo qui, in carta e inchiostro, con la prima edizione in un formato "nuovo", che non a caso rievoca le misure di uno smartphone (al suo interno contiene anche dialoghi da smartphone, che calano il libro nella realtà del vivere quotidiano e in quella realtà in cui si è sviluppato il libro stesso a livello di stesura). Senza di loro non lo avrei pubblicato. Mi sono sentita "coccolata", a volte anche spronata in quei momenti in cui non lo avrei voluto né finire né pubblicare; probabilmente è ciò che desidera ogni autore emergente: non sentirsi solo.

Essere un autore esordiente non è facile, ci si scontra con un mondo sconosciuto, in cui non sempre si riesce a capire come far uscire dal buio di un cassetto un manoscritto per dargli luce, colore e calore... Ha vinto Mario ha avuto tutto ciò grazie a Federica e Davide, che hanno collaborato alla sua realizzazione con questo volume curato in ogni dettaglio, vestendo questa volta loro i panni dell'editore... e come se non bastasse tutto ciò... con una canzone dedicata, scritta e interpretata da Cristian Calienni. Non potevo chiedere di meglio.

 

Scriverlo ha significato rivivere, parola dopo parola, ogni momento della storia vera che c’è dietro, di cui però è narrata la parte più emozionale, quella che resta dentro, mentre al di fuori c’è tanta “calma e sangue freddo”. Dicono che scrivere può essere terapeutico. Forse ho pianto più quando ho scritto che quando ho organizzato il funerale di mio padre. Li, come ho scritto nel libro, non c’ero… o meglio non ero io. Io ero “in apnea”… e probabilmente sono tornata a respirare mentre scrivevo questo libro.

 

Se ti aspetti un libro denuncia, forse ce ne sono già… Non vuole essere questo. Man mano che andrai avanti, scoprirai un libro che non ti aspettavi. Prova ad immaginare cosa vuol dire arrivare in un pronto soccorso alle 14:30, aspettare una voce umana che ti dica qualcosa, pensare di tutto di più nell'impotenza di poter fare qualcosa, sentendo che qualcosa andava fatto, approfondito, veder trasferire la sera tuo padre in un’altra struttura senza saper bene perché, arrivare alla nuova struttura dopo aver preso a casa alcuni suoi effetti personali, chiamare presto il giorno dopo un cellulare spento, sentirsi dire a mezzogiorno dalla polizia di mettersi in contatto con la struttura... e da un altro tizio di andare il prima possibile perché tuo padre non c'è più… E dopo che organizzi per la prima volta un funerale, che mai avresti voluto organizzare e che non sapevi neanche da dove incominciare a farlo, senza aver avuto il tempo di metabolizzare... e mentre sbrighi le pratiche burocratiche e chiedi una cartella clinica che chissà dove è stata rinchiusa e perché non esce fuori... e ti ritrovi un giorno, diversi giorni, ma un giorno in particolare in un'aula di tribunale con un avvocato della controparte che con molta superficiale naturalezza dice ad un altro avvocato.. "e chi ci dice che non si sia tolto la vita da solo"?.... e rincorri una verità che non sai se mai uscirà fuori... Perché a te qualcuno quella verità l’ha spiegata e ora sta a te dimostrarla… Perché prima di scontrarsi con un Colosso, come è stato definito nell’introduzione del libro, ci pensi… e c’è chi ti dice di lasciar perdere, chi ti dice che tanto non servirà a nulla… ma tu ci pensi lo stesso, perché vuoi che la verità venga fuori.
Ora prendi tutto questo mix di emozioni e trasferiscilo in un libro... no, non farlo, il rischio è che ne esca fuori un piagnisteo, il diario della cronaca di una morte improvvisa, forse annunciata, che si poteva evitare... per carità.... no no, in fondo non sono i fatti qui ciò che contano, perché questi hanno trovato Giustizia nelle opportuni sedi. E' il voler nascondere la Verità, e come i fatti siano stati oggetto di rielaborazioni legalesi per far si che la verità non venisse fuori e per far si che giustizia non fosse fatta, ecco ciò che acuisce il dolore. Ma Mario ha vinto... sopra ogni effimera difesa di chi non può fare altro che provare a difendere l'ingiustizia. Questa volta non ci è riuscito. Ha vinto Mario.


Un libro dove l’autrice si spoglia dei muri che spesso la vita fa erigere per difendersi dal mondo esterno, trasferendovi la parte di se stessa che poche persone conoscono fino in fondo, affidandovi parole che si liberano ballando sulle note musicali che le accompagnano.
Non a caso il titolo è rappresentato su un pentagramma, che a sua volta riporta le note di una canzone che si ascoltava spesso a casa Tocci: In the Mood. Se lo leggi con in sottofondo le canzoni che danno il titolo ai capitoli, ciò che ti può succedere è sentirti anche tu nella grande sala da ballo con Fred Astaire nell’aria, insieme alla bambina che ballava abbracciata con il principe Mario oppure nel campo di battaglia del “Gladiatore”, in quella stanza delle udienze della never ending story.
Un libro che immagini in un modo, scopri in un altro e che finisci di leggere cantando "Questa dedica è per te" di Cristian Calenni, scritta e prodotta per questo libro.

 

 

Autrice: Cinzia Tocci

Casa Editrice: C1V Edizioni

 

Prefazione del Dott. Marco Sani

Introduzione di Ciro Scalera

Postfazione di Federica Barbarossa

Nota di Cristian Calienni

L'Edizione Digitale contiene inoltre la Prefazione del Dott. Armando De Vincetiis

 

Public & Media Relations: C1Vpress@gmail.com

 

 

Dalla parte dei lettori:

i primi feed-back sul libro.

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La Verità raramente è pura e non è mai semplice. (Oscar Wilde)

Ho scritto questo libro perché credo nei valori della Verità e della Giustizia, prima di tutto quella morale, per chi crede che, davanti agli ostacoli, esse non si possano raggiungere, gettando la spugna ancor prima di iniziare a lottare per la loro vittoria.

Ho scritto questo libro in memoria di mio padre, volato in cielo prima del tempo e che ora vive nel tempo infinito e rivivrà ancora in eterno attraverso queste pagine.

 

Dedico questo libro a mio Padre, affinché la luce che ha lasciato in questa Terra possa seguirlo anche dove è ora e la stessa luce possa illuminare chi ha perso la speranza, perché dopo un temporale… esce sempre l’arcobaleno…

Dedico questo libro ai medici, affinché resti vivo nella loro professione il senso della vita e lascino ai matematici il senso dei numeri.

Dedico questo libro a Sofia e Maryse e alla loro vittoria sulla vita.

Dedico inoltre queste pagine di vita ai miei figli, perché crescendo li accompagnino sempre i veri valori della Vita.

 

“I’ve now realised for the first time in my life the vital Importance of Being Earnest” [1].

 

[1] Si conclude così l’opera di Oscar Wilde “The Importance of Being Earnest”, e anche questo libro, con il senso che racchiude l’aggettivo “earnest” di serio, affidabile, onesto: “Ho compreso ora per la prima volta nella mia vita l’Importanza vitale di Essere ‘Earnest’”.

Cinzia Tocci

ACCENDI UNA STELLA!

 

"ACCENDI UNA STELLA!" è una favola scritta e pubblicata nel 2010, che ha come protagonista la speranza e la voglia di non mollare mai. Una favola per tutti, non solo per chi vive un momento della propria vita o accanto ai propri cari in ospedale, come i piccoli protagonisti della storia.

 

Il libro offre dunque un messaggio di speranza, al fine di mantenere alta la voglia di sognare, rendere la degenza più “leggera” e il passaggio in ospedale meno traumatico possibile e per chi affronta una malattia in genere. In tal senso si rivolge anche ai genitori, principale veicolo di sentimenti e emozioni verso i loro figli. Il tempo in ospedale "indossa gli stivali di piombo"... ma a combattere contro il Signor Tempo arrivano gli Animali della Nuova Fattoria.

 

Nel Natale del 2010, con l'iniziativa "Accendi una stella in corsia",  il libro è stato portato in dono ai bambini ricoverati: a consegnarlo sono stati i volontari della Clownterapia che hanno aderito al progetto, facenti parte della Federazione VIP ViviamoInPositivo Italia ONLUS

(http://www.vipitalia.org/).

 

Il tema della malattia e dell'amicizia trova spazio sul piccolo schermo dal 26 gennaio 2014, quando esce la miniserie TV italiana "Braccialetti Rossi", prodotta dalla Palomar di Carlo Degli Espositi e diretta da Giacomo Campiotti su Rai1, nella quale alcuni ragazzi, ricoverati in ospedale per varie cause, fanno amicizia tra loro e si sostengono l'un l'altro con momenti di ironia e sopratutto affetto.

 

Stampato a colori